SEGUICI SUI SOCIAL

GeneFood per chi

Va ripetuto che GeneFood non si sostituisce a Dietologi o Nutrizionisti
ma, al contrario, 
è un supporto necessario per la loro attività.

PER I PROFESSIONISTI DELLA SALUTE

Si rivela utilissimo anche per i Dietologi che,  pur prescrivendo già altri test nutrigenetici, non ne ricevono poi una razionale traduzione in alimenti e debbono faticare ad orientarsi in un ginepraio confuso di mutazioni o polimorfismi che solo una analisi bioinformatica dedicata può valutare e, soprattutto, sintetizzare in un’appropriata lista alimentare.

 

In tal modo si eviteranno gli insuccessi di una dieta non razionale, esclusivamente basata sul fenotipo (caratteristiche fisiche) del soggetto trattato. Quante volte, infatti, un soggetto si reca da un dietologo e dimagrisce mentre da un altro non ottiene risultati anche se sono entrambi eccellenti professionisti. Questo accade perché, chi ha successo, indovina gli alimenti più adatti al genotipo (caratteristiche genetiche) di quell’individuo.

 

Il GENEFOOD™ va eseguito prima che ogni dietologo o nutrizionista prescriva una dieta che, non conoscendo il soggetto geneticamente, può essere inefficace o addirittura molto dannosa! Ciò in considerazione che è necessario, per ogni dietologo/nutrizionista, escludere la esistenza di patologie metaboliche, intolleranze o malattie di accumulo per le quali, prescrivere il consumo di certi alimenti, come ad esempio la carne rossa o altri molto utilizzati, come il cioccolato fondente amaro, il paté di pollo o, addirittura, i Muesli o le Lenticchie, per un soggetto portatore di emocromatosi, è senz’altro dannoso.

PER I PRIVATI
  • Ai soggetti giovani e meno giovani in buona salute.

Per evitare di danneggiare, ne tempo, con una nutrizione non adatta alla propria impronta genetica, l’organismo.


  • Ai soggetti che presentano familiarità per alterazioni metaboliche

(come diabete, obesità, aumento dei grassi nel sangue ecc) o per intolleranze verso alimenti molto diffusi


  • Ai soggetti che “faticano” a tenersi in forma

Che si sottopongono a sacrifici o diete molto spesso ma, in breve, ricadono nella difficoltà a tenere la propria forma fisica


  • Ai soggetti che presentano disturbi alimentari vaghi

Disturbi non precisi ma fastidiosi in certi regimi nutritivi e che, non avendo fatto esami del DNA, si sono affidati a test empirici o imprecisi come gli immunoenzimatici per testare le proprie intolleranze.


  • Ai soggetti sovrappeso che falliscono le diete

e che passano da un dietologo ad un altro senza capire perché le diete, anche se  estremamente privative, spesso hanno scarsa o nessuna efficacia.


  • Ai soggetti sovrappeso o francamente obesi

che eseguono trattamenti dietetici che si vanificano nel periodo di mantenimento.